Il mese di Giugno, è arrivato, portando con sè, qualche appuntamento importante.
Con queste dosi otterrete circa 110 tortelli.
Per la pasta
400 gr di semola di grano duro
1 pizzico di sale
4 uova.
per il ripieno:
250 gr di ricotta
300 formaggio parmigiano grattugiato
150 gr a cotto di erbette o coste.
1 uovo.
Sale e noce moscata.
Cuocete le erbette al vapore, solo la foglia, senza la parte bianca, una volta cotte, tritatele con la mezzaluna, e passatele in padella, con un po’ di sale e un cucchiaino di burro.
Fate raffreddare, e unitele agli altri ingredienti.
Mettete a riposare in frigorifero nel frattempo che fate la pasta.
Poi, procedere come per fare i ravioli, solo che i tortelli hanno intorno un po’ più pasta.
Si condiscono abitualmente con burro fuso, salvia e parmigiano grattugiato.
Il 21, è stato il Solstizio, il giorno più lungo della notte, si è aperta la porta dell' estate, il sole in questo giorno è al suo massimo, è gia' caldo fin dalle prime ore del mattino, nei mesi a venire, farà in modo che, i frutti della terra, arrivino a maturazione, ognuno, in sequenza, fino ad arrivare alla fine di luglio, per la festa del raccolto (Lammas.).
Oggi, 23 Giugno, è S. Giovanni Battista, è una festa del cristianesimo ,di origine Pagana (Litha), nell' antichità, si usava accendere fuochi, per dare forza al Sole, e celebrare l'arrivo della stagione estiva, soppiantata dalla festa di S. Giovanni con l' avvento del Cristianesimo.
Questa notte si dice, che sia magica, Nonna diceva che, come la vigilia di Natale , gli animali parlano e dicono il vero, mancano in fatti 6 mesi alla Vigilia di Natale. La rugiada notturna, raccolta, avrebbe proprietà benefiche, curative e protettive.
Un tempo, si metteva fuori, un catino con acqua di fonte, o, possibilmente di tre fonti diverse, con fiori, ed erbe aromatiche (rosmarino, lavanda e Iperico, fiordalisi, papaveri, rose, menta e salvia)e le ragazze da età da marito, il mattino dopo, dovevano lavarsi il viso.
Questa pratica, era ben augurale, per trovare marito e amore eterno, salute e prosperità.
Da domani in poi, si possono raccogliere, erbe aromatiche per liquori, oleoliti ,oppure da fare seccare per l' inverno,le famose noci per fare il nocino, mentre nei campi, oltre a continuare a fare il fieno per governare le bestie durante l' inverno, deve essere mietuto il grano, che sarà poi sgranato e fatto riposare , trasformato in farina entro la fine di luglio, appunto la festa del raccolto o del pane (Lammas). Ad ogni modo, sia per quanto riguarda le erbe e il grano, e le noci il termine ultimo è S.Pietro e Paolo, il 29. Nonna diceva che, il grano andava mietuto entro S.Pietro e Paolo se no andava a pampogne (in malora).
Ai giorni nostri, molte pratiche antiche, si sono perse, i falò non si fanno più, ma in molti luoghi, si usa, trovarsi a mangiare insieme ad amici e parenti, e ''prendere la rugiada''.
Qui da noi si usa mangiare i tortello d'erbetta, una pasta ripiena, con parmigiano, ricotta e erbette, condita con burro Salvia e formaggio come se piovesse.
Se volte, vi lascio le ricette sia per i liquori, oleoliti e Tortelli.
Oleoliti: https://lacasadellalibellula.blogspot.com/2020/05/oleoliti-il-benessere-dai-fiori-e-dal.html
Tortelli di erbetta alla Parmigiana, o di S. Giovanni.
Con queste dosi otterrete circa 110 tortelli.
Per la pasta
400 gr di semola di grano duro
1 pizzico di sale
4 uova.
per il ripieno:
250 gr di ricotta
300 formaggio parmigiano grattugiato
150 gr a cotto di erbette o coste.
1 uovo.
Sale e noce moscata.
Cuocete le erbette al vapore, solo la foglia, senza la parte bianca, una volta cotte, tritatele con la mezzaluna, e passatele in padella, con un po’ di sale e un cucchiaino di burro.
Fate raffreddare, e unitele agli altri ingredienti.
Mettete a riposare in frigorifero nel frattempo che fate la pasta.
Poi, procedere come per fare i ravioli, solo che i tortelli hanno intorno un po’ più pasta.
Si condiscono abitualmente con burro fuso, salvia e parmigiano grattugiato.
La Ruota gira...il tempo passa...già le bacche si preparano.

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