E' arrivato Novembre, con le sue nebbie, le giornate umide e piovose, con i profumi di caldarroste e il sapore dei funghi,il buio che arriva presto, si passa infatti all'ora solare.
Con la giornata di oggi, Ogni Santi e domani, la ricorrenza dei Morti si conclude il tempo dedicato ai defunti, che in questi giorni, hanno potuto farci visita e noi abbiamo potuto onorarli e ricordarli.
Un tempo, le cucine profumavano di spezie e mele al forno e di cacciagione cucinata lentamente nelle cucine a legna, i camini erano accesi, per riscaldare e provvedere ad avere le braci per scaldare i letti con il così detto prete.
Il prete era un attrezzo fatto con quattro assicelle piegate, per tenere le lenzuola alzate e un contenitore di metallo per contenere le braci, per scaldare il letto.
In campagna, il freddo si cominciava a far sentire, e la sera per scaldarsi, fino a quando non si andava a letto, ci si riuniva nel posto più caldo cioè la stalla, dove gli anziani intrattenevano i bambini con le storie pi fantasiose.
Uscivano da li, storie di gnomi e folletti, vecchie streghe cattive, gatti parlanti o curiosi, storie di animali del bosco ,bambini dispettosi e fate delle stagioni.
A tal proposito, ricordo che nonna, mi raccontava spesso, quando mi pettinava, la storia dei folletti dei capelli.
Vivevano volentieri, nelle case e nelle stalle, e avevano la passione per i lunghi capelli, le criniere dei cavalli e le code delle mucche.
Spesso, essendo folletti, e di indole un pò dispettosa, nella notte, si divertivano a giocare, con i capelli dei bambini, oppure con le crine dei cavalli e le code delle mucche, creando delle misteriose trecce o addirittura nodi e grovigli, era importante quindi, spazzolare con cura i capelli ogni mattina, e mentre si governano gli animali nella stalla, spazzolarli e riordinarli ogni giorno.
Ci avviamo verso il mese sfavillante, di Dicembre....ma di questo parleremo più avanti.
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