Si è aperta la settimana dei Morti, la ruota stà compiendo il suo ultimo giro.
La tradizione del culto dei Morti, è universale.
Per i Celti il giorno dei morti era Samhain, o Samonios, significava, fine dell' estate.
In ogni parte del mondo,vi è un periodo dedicato, che coincide con la stagione autunnale, quando il declino è evidente, la natura pian piano si addormenta, le giornate, sono sempre più corte, Fino alla notte di S.Lucia, (13 Dicembre) che è la notte più lunga che ci sia.
La luce lascia il posto al buio, è il tempo del riposo, nelle ore di luce si raccolgono gli ultimi frutti, Castagne, funghi, ultime pere, con la farina nuova si fanno pagnotte o dolci, che in questa settimana si offriranno, a chi non è più con noi, con i quali, grazie alla mancanza di luce e ai segnali del riposo della natura, favorisce un dialogo e un maggiore ascolto.
Ogni paese ha le proprie usanze e tradizioni, qui, nelle nostre campagne, un tempo era una settimana importante, la casa doveva essere ben pulita, e i letti ben fatti e accoglienti, una candela sempre alla finestra,accostata per indicare la via di casa alle anime che benevole e vaganti, volevano fare una visita oppure una sosta nel loro vagare.
Sul tavolo castagne lesse, pere al vino rosso, noci e nocciole, la Pattona, (un dolce fatto con farina di castagne, acqua e olio... rosmarino ).
Mamma, aveva la tradizione, di cucinare per il 1 Novembre, il giorno di Tutti i Santi, la Trippa alla Parmigiana, e poi lei la Zucca...la Regina dell'autunno, si cucina al forno, nelle minestre, in ricette dolci, salate o semplicemente svuotata e utilizzata come portacandela, il contenuto,ovviamente era nella zuppa!
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