Le ricette dei Morti.. Trippa alla Parmigiana.

Nella settimana dei Morti, molte erano le ricette che per tradizione, si cucinavano in campagna.

Oltre, a castagne, funghi, pere e zucca, nella mia famiglia, vi è una tradizione piuttosto singolare, la Trippa alla Parmigiana.

Nonna, aveva l'abitudine, di cucinarla per il 1 Novembre, il giorno di Ognisanti, e Maman, ha conservato questa tradizione e io non intendo dimenticarmene.

E' un piatto piuttosto complesso.

La Trippa, o a Parma detta ''Busèca'', fa parte delle frattaglie, di solito di bovino  adulto, è in pratica parte dello stomaco del bovino.

Era , ai tempi antichi, molto economica, e visto il basso costo, permetteva di acquistarne grosse quantità per sfamare le famiglie numerose.

E' un piatto robusto, impegnativo...che va verso il freddo.

Dico impegnativo, sia per la preparazione, deve infatti cuocere, per almeno un'ora per tre/quattro giorni, che per il sapore.

Oggi, la si trova, già pulita e sgrassata, e semi cotta a vapore.

Una gran comodità, perchè, non c'è molto consumo, essendo già precotta, non cala eccessivamente, e è già pulitissima.

RICETTA (per 4 persone) :

1 ,500 di trippa ( gia' sgrassata e pulita)

2 gambi di sedano

2 carote

1 cipolla grossa.

2 foglie d'alloro

2 cucchiai di lardo

1 bicchiere di vino bianco

400 gr di passata di pomodoro

500 ml di brodo vegetale

sale pepe qb.

prendete la trippa e fatela bollire con sedano carota e cipolla per 15/20 minuti.

scolatela e da tiepida, tagliatela a listarelle sottili.

Preparate un trito, con sedano carota aglio e cipolla, mettete in una casseruola e fate soffriggere, con il lardo ,bagnate con il vino bianco, e aggiungete la trippa, mettete la passata, e l'alloro, rosolate qualche minuto, e coprite con il brodo.

fate cuocere, un'oretta, poi spegnete. 

Ripetete l'operazione, piano piano, per tre quattro giorni, per un'ora al giorno.

Servite ben calda, con a piacere, Parmigiano come se piovesse.




Commenti