Oggi, S,Pietro e Paolo , erbe, raccolto e piccole tradizioni.

 Cade oggi la festa dei Santi Pietro e Paolo.

Nella tradizione, era il termine ultimo, per mietere il grano, raccogliere le erbe, sia da essiccare per le tisane, che per fare i liquori, che per la raccolta delle noci per fare il nocino.

Nella notte fra il 28 e il 29, in molte parti d'Italia, si usava fare un rituale per conoscere l' andamento del tempo e del raccolto. In un secondo tempo, vi sono stati attribuiti altri significati empirici, a seconda, della fantasia umana.

Si usava, infatti esporre alla luna e alla rugiada di questa notte estiva e magica, una brocca con acqua di fonte e un bianco d'uovo, il mattino seguente, si osservava il contenuto.

Si dovrebbe formare una barca, la barca di S.Pietro, se la barca era ben definita, con le vele ben aperte, la stagione sarebbe stata  buona, senza particolari problemi, se poi, appariva sulla prua la sagoma del Santo, sarebbe stata un'annata senza intoppo alcuno.

Se invece, la barca non era ben definita, e le vele chiuse, l'annata non sarebbe stata delle migliori, prevede burrasca, vento e raccolti scarsi.

così come, un inverno lungo e difficile.

La mia barca, sembrava un pò una zattera, con vele sottili e chiuse.

Il tempo infatti, non è dei migliori, il vento, quì da me, sono almeno due mesi che non ci abbandona, ciò vuole dire, che secca e asciuga tutto, fiacca e snerva le piante, puoi dare acqua fin che vuoi, ma dopo un'oretta è come se non avessi fatto nulla.

Con la gelata tardiva di Marzo/Aprile i miei alberi da frutto hanno perso i fiori, prima che le api arrivassero, non ho un frutto su una pianta.

Pazienza, si farà come si potrà, la ruota comunque gira...e le siepi preparano le bacche.

La natura dà, e la natura toglie, lei sa quello che fa, gli umani no.



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