La natura non si ferma mai, anche in inverno, rallenta il passo, ma è un continuo divenire, con fioriture , colori, e profumi.
Certo, forse sono meno eclatanti di quelle primaverili o estive, ma osservandole, non meno affascinanti.
Siamo abituati a vedere un gran varietà di fiori nelle serre, Ciclamini, Stelle di Natale, e altri fiori ottenuti forzatamente.
Voglio però attirare le vostra attenzione, invece, su vere e proprie fioriture stagionali, che amano fiorire con il freddo.
Se avete la fortuna, di avere un giardino, vi potrete mettere Viole invernali, anche in versione mignon e Eriche, che continueranno a dare una nota di colore, oppure se passeggiare in un bosco, potrete godere di arbusti fioriti, come ad esempio Calicanto, Corniolo, Nocciolo, oppure, fiori di sottobosco tipo Bucaneve, Ellebori selvatici, Ciclamini, Eriche selvatiche o Brugo.
Oggi, vi voglio parlare del Calicanto (Fiore d' Inverno, dalla traduzione greca).
Il Calicanto, è un arbusto, che può diventare anche un albero, ma con una crescita molto lenta, in primavera /estate, ha foglie verdi lanceolate, soffre molto le temperature calde, ma resiste abbastanza bene, se annaffiato spesso. Il suo meglio lo da in inverno, quando perse tutte le foglie, si riempie di fiori gialli, con sfumature vermiglio apparentemente cerosi, ma profumatissimi, il suo profumo lo si sente da molto lontano, sua caratteristica peculiare, ma molto delicata, il fiore si stacca facilmente dal ramo e perde immediatamente il profumo, e se si raccoglie un rametto con i boccioli chiusi, non si apriranno mai.
Questa delicatissima pianta amante dell' inverno, è originaria della Cina, ve ne sono molte varietà, tra cui una che non profuma chimonanthus campanulatus,e quella più comune è chimonanthus praecox.
Tra mito e Leggenda
Una leggenda accompagna questa delicata pianta, secondo la quale si narra che, in un freddo giorno invernale, un piccolo pettirosso, stanco e infreddolito, cercava riparo in un ramo per potersi riposare e proteggere dal freddo. Gli alberi, che incontrò durante il suo tremulo volo, si rifiutarono di dargli ospitalità, il pettirosso allo stremo delle sue forze giunse, infine, nei pressi di un calicanto il quale, alla vista del piccolo volatile, gli offrì riparo e con le sue ultime foglie ingiallite provò a scaldarlo. Il signore, che aveva visto il bel gesto, volle ricompensare la pianta di calicanto, facendo cadere sull’alberello una pioggia di stelle brillanti e profumate. Fu così che da quel momento il calicanto fiorì in inverno allietando i giardini in cui si cresce con il suo profumo.
Linguaggio dei fiori
Nel linguaggio dei fiori, simboleggia la protezione e l' affetto.
Curiosità
Un tempo, si diceva che con il suo inebriante profumo, risvegliasse il corpo e la mente, fortificasse le ossa,e risvegliasse la circolazione, si usava infatti strofinarlo ai polsi e alle caviglie.

Commenti
Posta un commento