Le prime brinate, sono arrivate...e l' Erba Tresina, comincia a colorarsi di rosso.
I Crisantemi, sono oramai quasi sfioriti, il Nocciolo ormai quasi spoglio, le Nandine e i Pungitopo, mostrano le loro allegre bacche.
Il Caco, ha perso tutte le foglie, mostrando solo i suoi frutti arancione carico, appesi ai scheletrici rami, senza foglie.
Il caco, pianta, meravigliosa, in primavera/estate, si riempie di foglie lanceolate, verde intenso, molto folte, riparo per insetti e uccelli nella stagione cada estiva, e fiori bianchi grandi e profumatissimi. In autunno si veste di foglie colorate che vanno dal giallo al rosso intenso, per poi perderle tutte insieme, creando un tappeto colorato degno del più grande stilista di disign.
Restano appunto, sui rami i frutti. Questi ultimi, oltre a essere una buona fonte di sali minerali e vitamine del gruppo A,B,C, betacarotene e antiossidanti, un tempo erano ritenuti frutti per le previsioni di come sarebbe stato l' Inverno.
Si usava, infatti, tagliare a metà l frutto maturo e osservare il disegno del seme. Si può osservare un coltello, una forchetta o un cucchiaio.
Se si presentava un cucchiaio, l' inverno sarebbe stato molto nevoso,
se si presentava una forchetta inverno mite
se si presentava in coltello, inverno molto freddo e pungente.
Oggi, ho voluto provare, il frutto non è molto maturo, ma l'accenno del cucchiaio si vede.... vedremo... vi farò sapere.
Questa Pianta, viene definita Legno santo, o pianta delle stette virtù.
I suoi frutti sono molto energetici e ricchi di sostanze importanti per il nostro organismo, e legno santo, perchè, durante i periodi, in passato, di particolare carestia, rappresentava un buon alimento da sopperire alla fame. Molto spesso, nelle città, troviamo viali alberati con piante di cachi, questo, per dare la possibilità di usufruirne tutti, e nutrirsi.
E'una delle piante più antiche coltivate nei giardini del nord Italia, in Campania, e in genere sul mediterraneo, anche se, ultimamente, sta, purtroppo, perdendo un poco.





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