Proseguo con le ricette antiche, questa torta, ai tempi dei miei nonni, in campagna, era una torta molto rinomata, e si faceva spesso per le occasioni, matrimoni, cresime e comunioni, cerimonie e ricorrenze varie. Forse dovuto alla sua finezza e al suo sapore delicato, e l’aggiunta di un goccio di caffè, per arrotondare il fine pasto.
Per la pasta:
400 gr farina per dolci
200 gr di zucchero
3 uova ( due intere e 1 tuorlo)
1 bustina di lievito per dolci
Per la crema:
2 uova
2 cucchiai di farina
1/2 litro di latte
Occorre anche 1 confezione da 250 gr di amaretti, è una moka da 3 di caffè.
Preparate per prima la crema, in modo che si raffreddi.
Accendete il forno e portarlo ac180 gradi.
Fate la pasta, amalgamatela bene, è avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per almeno mezz’ora in frigorifero.
Passato il tempo, dividetela in due parti, più o meno uguali per ottenere poi due dischi.
Imburrate una teglia per crostate, e infarinatela, e foderate con un disco, farcite con la crema, mettete gli amaretti, e bagnateli con il caffè, aiutandovi con un pennello da cucina in silicone.
Mettete sopra l’altro disco, sigillate bene i lati, e decorate a piacere, potete lasciare anche senza decorazioni, dal momento che, cuocendo la pasta superiore, aderirà agli amaretti, e creerà, un aspetto nocciolato.
Cuocete a 180 gradi per 40 minuti.
Io uso il forno ventilato, ma dipenda dai forni.
Quando sarà dorata, e il profumo esce dal forno, sarà pronta.
Ricordate, che in cucina, oltre al gusto e la vista, esiste l’olfatto è anche il tatto.


Commenti
Posta un commento