Come sempre, anche oggi, mi sono alzata presto.
Mi piace, tutti dormono ancora, e sorseggiando il mio caffè , do uno sguardo dalla finestra che dà sul giardino, e il campo di fronte, ospita spesso animali selvatici, caprioli che brucano sereni , leprotti che giocano e corrono, fagiani e gazze.
Stamane, oltre al contadino, che arava il campo, e al numero imprecisato di gabbiani, che erano grossi come galline, a catturare la mia attenzione, sono state le aiuole, le fioriere e le lavande, anche il laghetto, aveva bisogno di una sistemata. oltre a un gran numero di aghi di pino sparsi ovunque da raccogliere.
Improvvisamente, mi sono resa conto, che non avevo ancora raccolto la lavanda, l' edera si stava impossessando di tutto, le Calendule nelle fioriere del cortile, avevano i semi pronti da raccogliere, ed erano soffocate dalle erbacce. Intorno al laghetto, invece,i tageti avevano invaso un pò tutto e i pomodorini, nati spontaneamente, si litigavano lo spazio e sinceramente, oramai hanno già dato.
E niente, non restava che rimboccarsi le maniche e partire.
Per prime, ho tolto tutte le erbacce dalle fioriere, e ho deciso di lasciare i semi delle Calendule nella terra, così, saranno già li per l' anno prossimo, ho potato tutta l'edera, e raccolto la lavanda, per poi fare i sacchettini per gli armadi, per fortuna sono arrivata in tempo, era secca al punto giusto, (non è stato necessario metterla ad appassire al buio per qualche giorno), nel pomeriggio, ho taccato le spighe e le ho messe in sacchettini colorati, e posizionata in cassetti e armadi , ottima come profumatore e antitarme.
Per quanto riguarda il laghetto, beh, ho estirpato i pomodori, e potato i tageti e ho scoperto un nuovo abitante, un bellissimo rospetto che chiamerò Umberto.
Direi che è stata una giornata produttiva.... vedremo domani cosa mi proporrà il nuovo giorno....
Mi piace, tutti dormono ancora, e sorseggiando il mio caffè , do uno sguardo dalla finestra che dà sul giardino, e il campo di fronte, ospita spesso animali selvatici, caprioli che brucano sereni , leprotti che giocano e corrono, fagiani e gazze.
Stamane, oltre al contadino, che arava il campo, e al numero imprecisato di gabbiani, che erano grossi come galline, a catturare la mia attenzione, sono state le aiuole, le fioriere e le lavande, anche il laghetto, aveva bisogno di una sistemata. oltre a un gran numero di aghi di pino sparsi ovunque da raccogliere.
Improvvisamente, mi sono resa conto, che non avevo ancora raccolto la lavanda, l' edera si stava impossessando di tutto, le Calendule nelle fioriere del cortile, avevano i semi pronti da raccogliere, ed erano soffocate dalle erbacce. Intorno al laghetto, invece,i tageti avevano invaso un pò tutto e i pomodorini, nati spontaneamente, si litigavano lo spazio e sinceramente, oramai hanno già dato.
E niente, non restava che rimboccarsi le maniche e partire.
Per prime, ho tolto tutte le erbacce dalle fioriere, e ho deciso di lasciare i semi delle Calendule nella terra, così, saranno già li per l' anno prossimo, ho potato tutta l'edera, e raccolto la lavanda, per poi fare i sacchettini per gli armadi, per fortuna sono arrivata in tempo, era secca al punto giusto, (non è stato necessario metterla ad appassire al buio per qualche giorno), nel pomeriggio, ho taccato le spighe e le ho messe in sacchettini colorati, e posizionata in cassetti e armadi , ottima come profumatore e antitarme.
Per quanto riguarda il laghetto, beh, ho estirpato i pomodori, e potato i tageti e ho scoperto un nuovo abitante, un bellissimo rospetto che chiamerò Umberto.
Direi che è stata una giornata produttiva.... vedremo domani cosa mi proporrà il nuovo giorno....


Commenti
Posta un commento