Saintes Marie de la Mer, piccola cittadina del sud della Francia, dove tutti gli anni, nei giorni 24/25/ Maggio, si celebra la festa di S.Sara, detta la Nera.
Una leggenda la colloca come serva, delle tre marie presenti alla crocefissione di Gesù, Maria Maddalena, Maria Salomè (madre degli apostoli Giacomo e Giovanni) e Maria Josè (sorella di Maria, madre di Gesù) che dopo la Resurrezione, partirono con un'imbarcazione e approdarono sulle rive Francesi , proprio quì, a Saintes Marie de la Mer.
Il giorno , per ricordare il loro esodo, è il 24 maggio, stesso giorno in cui si ricorda anche S. Sara.
Essendo, di pelle scura, e leggendariamente una serva, per molto tempo, fù dimenticata e emarginata, (vi sono infatti molte testimonianze delle Marie, addirittura nello stemma comunale ), ma 500 anni fa, fù ''abilitata'' dalle popolazioni Zingare, come propria protettrice, essendo un popolo emarginato anch'esso e prevalentemente di pelle bruna.
Da allora, tutti gli anni, questo popolo si da appuntamento in questo luogo, invadendo le vie della cittadina, con i tradizionali balli e canti, con i loro carrozzoni variopinti, che parcheggiano in riva al mare, i loro vestiti tradizionali,portano le reliquie della Santa in riva al mare, proprio nel punto dove sbarcò insieme alle ''Marie'', per proseguire con festeggiamenti per il seguente giorno.
Quì l'accoglienza è di casa, il popolo errante, viene accolto e rappresenta un'occasione di festa e partecipazione da parte di tutti.
Una leggenda la colloca come serva, delle tre marie presenti alla crocefissione di Gesù, Maria Maddalena, Maria Salomè (madre degli apostoli Giacomo e Giovanni) e Maria Josè (sorella di Maria, madre di Gesù) che dopo la Resurrezione, partirono con un'imbarcazione e approdarono sulle rive Francesi , proprio quì, a Saintes Marie de la Mer.
Il giorno , per ricordare il loro esodo, è il 24 maggio, stesso giorno in cui si ricorda anche S. Sara.
Essendo, di pelle scura, e leggendariamente una serva, per molto tempo, fù dimenticata e emarginata, (vi sono infatti molte testimonianze delle Marie, addirittura nello stemma comunale ), ma 500 anni fa, fù ''abilitata'' dalle popolazioni Zingare, come propria protettrice, essendo un popolo emarginato anch'esso e prevalentemente di pelle bruna.
Da allora, tutti gli anni, questo popolo si da appuntamento in questo luogo, invadendo le vie della cittadina, con i tradizionali balli e canti, con i loro carrozzoni variopinti, che parcheggiano in riva al mare, i loro vestiti tradizionali,portano le reliquie della Santa in riva al mare, proprio nel punto dove sbarcò insieme alle ''Marie'', per proseguire con festeggiamenti per il seguente giorno.
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| (foto dal web) |
Quì l'accoglienza è di casa, il popolo errante, viene accolto e rappresenta un'occasione di festa e partecipazione da parte di tutti.

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