Una Rondine, non fà primavera.

Mentre fuori, si stà scatenando l'inferno, tuoni e fulmini e un' acquazzone bello forte, osservo dalla finestra, il mio giardino. Ho una bella varietà di pennuti volanti, Cincie, passeri, scriccioli merli, codarossa, colombine , gazze e pettirossi, che in questo momento, si sono comunque trasferiti in montagna, torneranno a valle, quest' autunno inoltrato, per annunciare le prime nevicate. Ma , improvvisamente, mi accorgo, che quest'anno, mi mancano all' appello, gli uccelli simbolo della primavera, le Rondini, purtroppo, non ho vista una. In campagna, almeno quì, fino agli anni scorsi, non erano moltlo numerose, ma le si vedeva svolazzare sui campi e a quota bassa, quando il tempo si metteva al brutto. Leggendo diversi articoli, in effetti, le associazioni in difesa dell' ambiente e della biodiversità, denunciano che in realtà, che nelle città qualche esemplare è arrivato, ma molto molto pochi, e purtroppo, non trovano le condizioni per nidificare. Questa specie, è molto abitudinaria, torna nei luoghi dove è nata, e purtroppo, spesso, non ritrova più il suo nido. Nelle città spesso, accusata di sporcare, oppure ospite scomodo per ristrutturazioni di palazzi e sottotetti, in campagna, vittima di sostanze chimiche inquinanti, diserbanti e pesticidi. Eppure, la sua utilità nell' ecosistema è innegabile, una coppia di rondini , mangia 6000 insetti al giorno, un aiuto per tenere sotto controllo la crescita di mosche e zanzare.
Negli ultimi tempi, qualcosa si è fatto, per tutelare queste specie
, con la legge 157/92, e altre normative europee, per tutelare i luoghi di nidificazione, ma ritengo che molto ancora si debba fare, limitando ad esempio i pesticidi, e anche noi nel nostro piccolo, mettere in pratica scelte ecologiche e poco inquinanti, nel rispetto dell'ambiente.
Sarà anche vero, che una Rondine non fà primavera, ma anche una primavera senza rondini, è un bel pò triste.
(Foto dal web)


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