IL PERIODO DEI MATTI, IL CARNEVALE.
Il mese di Febbraio, veniva spesso chiamato da mia nonna il mese dei matti, perchè ospitava il periodo Carnevalizio, che precedeva la Quaresima, (tempo di 40 giorni che portava alla Pasqua, in cui bisognava digiunare e fare penitenza) Proprio per questo motivo, questo periodo antistante, le persone si sbizzarrivano, mangiavano bevevano e si mascheravano, accendevano falò e ballavano e cantavano, insomma si comportavano un pò come i matti. Si festeggiava un pò tutto il mese, ma i giorni più importanti erano il Giovedì grasso, che è il giovedì della settimana prima delle ceneri,(primo giorno di quaresima) e il Martedì grasso, il martedì della settimana stessa delle Ceneri. In questi due giorni, era usanza radunarsi intorno a fuochi e falò, cantare e ballare,sui quali veniva posizionato un fantoccio chiamato la Poiana. Si consumavano dolci tipici del luogo. Da noi, a Parma e provincia è usanza fare le Chiacchiere e i tortellini dolci fritti., non mancavano mai sulle tavole in questo periodo, e tutte le case puzzavano di fritto. Era in uso allora friggere con lo Strutto, ottenuto dagli scarti del maiale ucciso proprio a Gennaio.
Vorrei ricordare una cantilena che Papà mi diceva sempre da bambina..
''Viva, Viva al Carnovel,
la Pòiana insìma al pèl
bùsa, brùsa la Poìana,
quaranta dì e una smàna''..
Vorrei ricordare una cantilena che Papà mi diceva sempre da bambina..
''Viva, Viva al Carnovel,
la Pòiana insìma al pèl
bùsa, brùsa la Poìana,
quaranta dì e una smàna''..

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