Domenica,26 Gennaio 2019.
Buona domenica a tutti voi, primo post, di questo nuovo Blog, dove parlerò di un pò di tutto, cucina, fiori e piante, storie e poesie, piccoli pezzi della mia vita, e tradizioni della mia terra. Siamo quasi alla fine di Gennaio,ci avviamo ai giorni della Merla, i giorni più freddi dell' anno. Adire il vero, non è stato un'inverno freddissimo, anche i Santi, mercanti da neve, S. Ilario (13), S. Sebastiano (20) di neve non ne hanno portata, solo qualche gelata notturna, aspettiamo S. Biagio, il 3 di Febbraio, nonna infatti diceva che ''S. Bìes al gà la nèva sòta al nès, S. Biagio ha la neve sotto il naso, vedremo. Tornando ai giorni della Merla, che sono il 29 il 30 e il 31, vi è una bellissima leggenda, (con diverse varianti, a seconda delle tradizioni locali), che era solita raccontarmi nonna, e che voglio lasciarvi, se vi va buona lettura.
Molti anni fa - così si dice - una merla si vantava di avere delle belle piume bianche e candide come la neve. Poiché il tanto temuto freddo del primo mese dell'anno non si era ancora fatto vivo, la merla iniziò a prendersi gioco di Gennaio. Allora il mese si arrabbiò e decise di chiedere tre giorni in prestito a febbraio (all'epoca gennaio durava 28 giorni) per far abbattere sulla Terra un'ondata di freddo e gelo. E così, con l'arrivo della bufera di neve, la merla cercò riparo in un caminetto. Alla fine riuscì a salvarsi dal gelido e arrabbiatissimo mese di Gennaio, ma le sue piume diventarono nere nere.


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