Poesie e racconti.


Sarà estate – prima o poi. (Emily Dickinson)


Sarà estate – prima o poi.
Donne – con parasoli –
uomini a passeggio – con canne d’India –
E bambine – con bambole –
Coloreranno il paesaggio pallido –
come un luminoso mazzo di fiori –
per quanto sommerso di pario –
il paese si stenda – oggi –
I lillà – piegati da molti anni –
dondoleranno carichi di violetto –
le api – non disprezzeranno il motivo –
che i loro avi – cantarono –
La rosa selvatica – arrosserà lo stagno –
l’aster – sulla collina
detterà – la sua moda perenne –
e le genziane pasquali – crinoline –
finché l’estate ripiegherà il suo miracolo –
come una donna la gonna –
o i sacerdoti – ripongono i simboli –
quando il sacramento – è finito –



“Le più feroci non hanno un cuore come il tuo. Fuggi quando vuoi, e la storia sarà invertita: Apollo scappa e Dafne lo rincorre; la colomba insegue il grifone; la mite cerva corre ad afferrare la tigre. Vana corsa, quando la vigliaccheria ci insegue e la prodezza fugge.“ — (William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate)




Si chiama nostalgia, e serve per ricordarci che per fortuna, siamo anche fragili. (Cesare Pavese)



Campanule d’amore – (Patrick Kavanagh)
Ci saranno campanule che crescono sotto i grandi alberi
E tu sarai lì ed io sarò lì in maggio;
Per qualche altro motivo dovremo ambedue far tardi
La sera a Dunshaughlin – per accontentare
Qualche immaginaria relazione,
Così tutti e due avremo da camminare in quel boschetto.
Ci interesserà l’erba
E il cerchio di un vecchio secchio e l’edera che intesse
Verdi incongruenza tra le foglie morte,
Fingeremo di sorprenderci al passare dei carri –
Guardando di lato solo di tanto in tanto le campanule nel boschetto,
Senza spaventarle mai con esclamazioni troppo concitate.
Saremo cauti e non gli faremo capire
Che le stiamo guardando, altrimenti assumeranno
Una posa di mera apparenza come ragazzi
Colti alla sprovvista in una castità naturale.
Non esigeremo dalle campanule del boschetto
Un’adulazione eccessiva dei nostri desideri.
Avremo altri amori – o così penseranno;
Le primule oppure le felci o le rose canine,
O anche i reticolati arrugginiti,
O le viole all’ombra dei terrapieni di acetosella.
Le campanule del boschetto varranno solo
Come digressione nel nostro segreto contemplare.
Conosceremo l’amore poco a poco, sguardo dopo sguardo.
Ah, la terra sotto queste radici è così bruna!
Andremo a rubare in cielo mentre Dio è in città –
Per puro caso ho scoperto un angelo sorridente
Che sbirciava tra i tronchi del boschetto
Mentre tu ed io camminavamo verso la stazione.
Patrick Kavanagh
(Traduzione di Saverio Simonelli)

da “Andremo a rubare in cielo”, Ancora, 2009


Un boschetto di meli
Un boschetto di meli: sugli altari
bruciano incensi.
Mormora fresca l'acqua tra i rami
tacitamente, tutto il mondo è ombrato
di rose.
Stormiscono le fronde e ne discende
un molle sonno
e di fiori di loto come a festa
fiorito è il prato, esalano gli aneti
sapore di miele. (Saffo)
(In foto, dipinto di ALFRED SISLEY -  Primavera vicino Parigi. Meli in fiore
)





Aveva un folletto deNtro di se...

che voleva scherzare e ballare,
e uno spirito sognatore
che voleva scrivere favole,
e un continuo desiderio di associare
la piccola vita quotidiana
alla vita grandiosa e magnifica
che risonava nelle canzoni e nei dipinti,
nei bei libri e nelle tempeste
dei boschi e del mare.
Non era contenta che un fiore
dovesse essere solo un fiore
e una passeggiata solo una passeggiata.
Un fiore doveva essere un elfo,
uno spirito bello sotto bella forma
e una passeggiata non solo un piccolo e
doveroso esercizio fisico e una ricreazione,
bensì un viaggio ricco di presagi verso l'ignoto,
una visita al vento e al ruscello,
un colloquio con le cose mute.

Hermann Hesse





Sam e FrOdO ( Il Signore deGli Anelli~ Le due torri)


Sam: Lo so. È tutto sbagliato. Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo. È come nelle grandi storie, padron Frodo. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale. Perché come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com'era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest'ombra. Anche l'oscurità deve passare. Arriverà un nuovo giorno. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro, anche se eri troppo piccolo per capire il perché. Ma credo, padron Frodo, di capire, ora. Adesso so. Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l'hanno fatto. Andavano avanti, perché loro erano aggrappate a qualcosa.
Frodo: Noi a cosa siamo aggrappati, Sam?
Sam: C'è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo.

Il Signore degli Anelli - Le due Torri

La PrimAvera..

Lei arriva... prepotentemente arriva,
Entra in ogni anima e da vita a ciò che sembra morto.
È come un vento al quale non di può resistere. 
Un vento, buono gentile, anche quando è grigio.
Anche se non lo si vuole ascoltare, lei parla.
E imperterrita avanza, lei fiorisce.
(Lory Marzo 2020)






BUONA NOTTE...BUONA NOTTE!

Buonanotte, buonanotte!
Separarsi è un sì dolce dolore, 
che dirò buonanotte
finché non sarà mattino.
(Romeo e Giulietta,William Shakespeare) 


È una consolazione dell’uomo il fatto che il futuro sia un’alba invece che un tramonto. (Victor Hugo)

PER ALICE
Sai che nevica oggi?
E’ bianco intorno, pana montata, zucchero filato,
le piante sono panna e cioccolato!
I tetti son croccanti mandorlati,
i sassi sono appena spolverati di fine polverina che pare solo brina.
Invece è neve sai?
E’ neve bianca: che di lassù cade grande e piccolina e posa su ogni cosa stamattina! Sfarfalleggia con grazia tutta lieve, perfetta ballerina questa neve, dolce musica bianca, s’adagia perché è stanca .
Quaggiù c’era un’aiuola?
Adesso non c’è più: tutto coperto, sotto un bel tappeto, bianco, ovattato pieno di mistero; tutto attutisce: canti, desideri…
ricopre sogni, realtà, pensieri…
con grazia molle tutto porta via.
E, questo mondo? Ha messo la camicia, bianca, con il colletto inamidato e, pare già più fine, più garbato,
senza più pianti, né risa, ne strilli, dalla sua testa son scappati i grilli,
scappati sotto al manto bianco perla, per fare la realtà molto più bella!
Luisella (Luisella Bosi , gennaio 2019).

Elogio all' Ipocrisia (L.Villani)
Francamente, oggi,non mi va di parlare.
Vorrei stare qui appollaiata sul mio” io”e crogiolarmi nei miei pensieri.
Vorrei tenerli stretti al mio seno…è peccato?
E vorrei che il rancore,a lungo soffocato,potesse dissolversi in uno sbadiglio.
Francamente, oggi,non mi va di ascoltare.
La tua voce è un rumore molesto,un gracchiare indistinto che ferisce le orecchie come un’unghiata sulla lavagna.
Le tue parole sono una lingua sconosciuta,sono suoni stonati,rumori di fondo,
gracidi i vaganti nell’etere.

Francamente, oggi,vorrei assentarmi,invece…sorrido.



Adoro la primavera: mi insegna di nuovo il passo leggero di chi sa dove sta andando e perché. (Fabrizio Caramagna)



Lei non era matta... era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie. Gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata.
(Milena Agus)








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