Luoghi e vacanze


VIAGGIO NEI COLORI DELL' AUTUNNO,

IL TRENO DEL FOGLIAGE.

Anche in questo anno particolare, Riesce a partire in sicurezza il Treno del Foliage.

Ma vediamo insieme cos'è il Treno del Foliage.

In pratica, è un viaggio in treno, panoramico, lungo 52 km, in locomotiva, che a passo lento accompagna i visitatori, ad ammirare i meravigliosi colori autunnali dei boschi.

La partenza è da Domodossola, nell' alto Piemonte,  viaggiando in carrozze panoramiche, per tutta la linea ferroviaria Centovalli che collega fino alla Svizzera, in funzione fin dal 1923.

Sarà possibile ammirare i colori autunnali, sia dei boschi che dalla parte svizzera del lago Maggiore, non chè compreso nel biglietto, sarà possibile, all' andata o al ritorno, fare una sosta negli innumerevoli paesini, che costeggiano la linea ferroviaria.

Il viaggio dura circa due ore, vista la particolarità del momento, è obbligatoria la prenotazione, il periodo utile è dal 17 ottobre al 15 novembre

Per ulteriori informazioni, vi lascio il link di riferimento.

non lasciatevi scappare questa magnifica occasione di godere dello sfoggio autunnale della natura.

https://www.mentelocale.it/verbano-cusio-ossola/articoli/86115-treno-foliage-ferrovia-vigezzina-centovalli-colori-autunno-domodossola-locarno.htm



Grazzano Visconti, la triste storia di Eloisia

Vi è un piccolo borgo, in provincia di Piacenza, molto singolare dal nome di Grazzano Visconti.

Vi sono tracce storiche,di Grazzano già dal 1300, quando, precisamente nel 1390, circa, Giovanni Anguissola, costruì un castello, per viverci con la moglie Beatrice Visconti, che rimase della Famiglia Angiussola fino al 1870, quando alla morte dell'ultimo erede, Filippo, senza eredi, passo alla moglie Francesca Visconti, e in seguito al nipote Guido Visconti di Mordone.
All' inizio, il borgo, non era presente, esisteva solo il castello, e qualche edificio rurale, fù il figlio di Guido, Giuseppe, che nel 1905, iniziè una restaurazione del castello e sostituì gli edifici Rurali, con delle costruzioni gotico/rinascimentali, e un bellissimo parco, i lavori terminarono nel 1915, consegnando la splendida ''cittadina fortificata'' come la vediamo al giorno d'oggi.
Nel 1986 Grazzano visconti, ottiene il titolo di Città d'arte dell Emilia Romagna.
In questa cornice, si racconta di una leggenda.
La storia, di Aloisia, ricca di famiglia, si innamorò pazzamente di un soldato di ventura. La Povera Aloisa, non era una bella donna, anzi, era piccoletta e cicciottella con tratti del viso molto comuni e di per sè poco attraenti. Per interesse, però il soldato, la sposò. Finì per essere tradita, e quando lo seppe, morì di dolore. Da allora, si dice che il suo fantasma, vaghi sia per il castello, che tra gli alberi del parco, numerose sono le statue con le sue sembianze sparse per il borgo.  Aloisia infatti diventò la protettrice degli amori sfortunati o non corrisposti, si dice che portare piccoli doni alla sua statua porti bene, fiori , una caramella, un elastico...ma mi raccomando, non soldi , i soldi non portano amore, ed Aloisia, ne è la testimonianza.
(statua di Aloisia
foto tratta dal web)

Castello di Torrechiara, Storia d'Amor Costese

Storia di Amor cortese... Oggi vi racconterò una storia di amor cortese...un amore che dura nello spazio e nel tempo... Bianca Pellegrini e Pier Maria Rossi,se vi va, buona lettura. un amore che dura nello spazio e nel tempo... Castello di Torrechiara Il fondatore, Pier Maria Rossi (1413 – 1482), proveniva da una famiglia aristocratica che possedeva numerose rocche nei dintorni di Parma. Era di professione un condottiero, o capitano di ventura, e godeva di grande prestigio. Pier Maria Rossi fu al servizio dei duchi di Milano e condusse per loro numerose campagne militari, ottenendo fama e successo. I guadagni di quest’attività erano spesso investiti nella costruzione di castelli nelle sue terre: fu chiamato “signore di cento castelli” e Torrechiara, uno di essi, era il più splendido. Nel maniero è celebre la Camera nuziale, rutilante d’oro alle pareti e blu di lapislazzuli nel soffitto. BIANCA PELLEGRINI – Castello di Torrechiara Bella, nobile, appassionata, seducente con i suoi magnifici occhi verdi e i lunghi morbidi capelli neri, la duchessa Bianca Pellegrini s’innamorò a prima vista del coraggioso condottiero Pier Maria de’ Rossi Conte di San Secondo. Entrambi sposati ma entrambi di temperamento focoso, i due amanti avevano bisogno di un posto dove incontrarsi, e fu così che il condottiero fece edificare il Castello di Torrechiara. Lì, nella stanza privata detta la Camera d’Oro, si è consumato il loro amore in giorni e notti pieni di passione. E lì quell’amore, così forte da superare tempo e spazio, è rimasto ad aggirarsi nelle notti di luna piena quando Bianca, la bella duchessa, si aggira nella rocca in cerca del suo innamorato mandando, a chi ha la fortuna di vederla, quel bacio che ancora vuole dare.  
i-dhttp://www.leggendedelducato.it/castello-di-torrechiara/?fbclid=IwAR2mRNBCfyi8gnn2_4Go9fmZ18ibjLgih4bAeZuLKhL_IKRV4_0KQvCSyOk https://www.ilparmense.net/misteri-di-parma-i-fantasmel-castello-di-torrechiara/
(Foto mia, in 


 

SANTA SARA... SAITE MARIE DE LA MER (CAMARGUE- FRANCE).

Saintes Marie de la Mer, piccola cittadina del sud della Francia, dove tutti gli anni, nei giorni 24/25/ Maggio,  si celebra la festa di S.Sara, detta la Nera.
Una leggenda la colloca come serva, delle tre marie presenti alla crocefissione di Gesù, Maria Maddalena, Maria Salomè (madre degli apostoli Giacomo e Giovanni) e Maria Josè (sorella di Maria, madre di Gesù) che dopo la Resurezzione, partirono con un'imbarcazione e approdarono sulle rive Francesi , proprio quì, a Saintes Marie de la Mer.
Il giorno , per ricordare il loro esodo, è il 24 maggio, stesso giorno in cui si ricorda anche S. Sara.
Essendo, di pelle scura, e leggendariamente una serva, per molto tempo, fù dimenticata e emarginata, (vi sono infatti molte testimonianze delle due Marie, addirittura nello stemma comunale ), ma 500 anni fa, fù ''abilitata'' dalle popolazioni Zingare, come propria protettrice, essendo un popolo emarginato anch'esso e prevalentemente di pelle bruna.
 Da allora, tutti gli anni, questo popolo si da appuntamento in questo luogo, invadendo le vie della cittadina, con i tradizionali balli e canti, con i loro carrozzoni variopinti, che parcheggiano in riva al mare, i loro vestiti tradizionali,portano le reliquie della Santa in riva al mare, proprio nel punto dove sbarcò insieme alle ''Marie'', per proseguire con festeggiamenti per il seguente giorno.
Quì l'accoglienza è di casa, il popolo errante, viene accolto e rappresenta un'occasione di festa e partecipazione da parte di tutti.
(foto dal web)

VERSAILLES E I SUOI SEGRETI.

Tutti conosciamo la magnificenza della Reggia di Versailles.
Misto fra neoclassicismo e Barocco, è un'enorme palazzo che sorge a pochi chilometri da Parigi, è facilmente raggiungibile in poco tempo sia con la metro, che in macchina.
Fù fatta costruire da Luigi XIII, nel 1600 per adibirla alla caccia,doveva infatti avere dimensioni più contenute. In seguito, Luigi XIV, decide di ingrandirla e renderla una reggia vera e propria con un aumento di dimensioni, come si deve per una dimora Reale. Essendo un' edificio immenso, spesso, vivevano lì anche nobili, ai quali i Rè, aveva dato incarichi e nomine per poterli controllare meglio,assegnando loro, privilegi, terreni e la possibilità di godere a pieno della vita di corte.
Potrete voi stessi immaginare, gli intrighi, le maldicenze e i sotterfugi che si potevano venire a creare.
La Reggia, è già di per sè, un opera d'arte, ma nel nostro immaginario, quando parliamo di Versailles, ricorre la sala degli specchi. In realtà è una galleria, interamente in stile Barocco, costituita da 17 grandi vetrate e da 17 specchi, affreschi, cristalli e dipinti. Quì un tempo, il Rè intratteneva con balli in maschera, cene, concerti e rappresentazioni, i nobili e le nobil donne, facenti parte della sua corte. Le ciriosità di questa Reggia, sono tante.
Il palazzo, non è un unico palazzo, ma è costituita da tre palazzi insieme, Versailles, il Grande Trianon e il Piccolo Trianon.
La Galleria degli Specchi, è lunga 357 metri,  le vetrate sono disposte esattamente di fronte a uno specchio di ugual misura, in modo da riprodurre all'infinito la galleria, facendola sembrare infinita, gli specchi sono stati realizzati dai Mastri Vetrai Veneziani, in quanto a quell' epoca erano gli unici detentori dei segreti per lavorare il vetro.
La camera del Rè e la camera della Regina erano situate all'opposto, una a nord e una a sud.
I giardini Reali, furono i primi zoo, in quanto, per volere di Luigi XIV, (una volta presa la decisione, di rendere abitabile il Casino di caccia del padre) fu realizzato all'interno del giardino, una struttura dove, raccogliere animali di varie specie dividendole in ambienti separati.
Il giardino è anche un giardino botanico, conteneva e contiene tutt'ora, più di 400 specie di verdure, frutta, aromatiche e spezie da tutta Europa.
Ed in fine, come ogni dimora reale che si rispetti, anche Versailles, ha i suoi fantasmi. Oltre ai numerosi, omicidi, attuati da intrallazzi di corte, pare che nel Petit Trianon,  rifugio di Maria Antonietta, (moglie di Luigi XVI), si aggiri il suo spettro, che si manifesta ogni anno, il 10 Agosto, in occasione dell'anniversario dell' assassinio nei giardini di Tuilleries della guardie Svizzere reali, facendo presagire da li a poco la fine della famiglia Reale.











Passeggiando sulle rive della Senna
La Senna, il fiume che attraversa Parigi, dove si è sviluppata da prima in piccoli insediamenti, poi man mano nel coso dei secoli, in una grande città. Lungo le sue rive, destra e sinistra, vennero costruiti palazzi argini e mura, testimoni della storia della Francia. Fondamentale fin dal Medioevo, per i trasporti commerciali e il trasporto. Ancora oggi, non è un semplice contorno, ma offre piacevoli escursioni , con i battelli dai quali si possono ammirare i numerosi monumenti, aree verdi, piccole isolette. Nel 1991 è stata nominata Patrimonio dell' Unesco.

Passeggiando sulle Rive della Senna, non si può, non osservare i suoi numerosi ponti, Sono ben 37, e ognuno ha la sua storia da raccontare. Alcuni sono Pont Neuf, Pont des Arts, Pont du Carrousel, Pont de la Concorde, Pont Alexandre III, il tristemente famoso, Pont de l' Alma.
La riva sinistra, ospita molte aree verdi, il Museo d' Orsay e anfiteatri dove vengono esibiti spettacoli e manifestazioni,  in oltre la Tourre Eiffel, la Sorbona,il Panteon. Sulla riva destra invece, porta agli Champs Elysees, l'Arque de Triomphe, Place de la Concorde, Museo del Louvre, Jardin te Tuilleries e Palais Royale.
Tutte le due rive, circondano l'Ile de la Cite', una della due grandi isole della Senna, (che fù il primissimo insediamento Medioevale) troviamo,uno spunto per una passeggiata molto particolare. Proprio qui troviamo i Buquinistes, della vere e proprie librerie a cielo aperto, dove troveremo oltre che cartoline antiche, ristampe, francobolli anche moltissimi libri antichi e usati. I Buqinistes, esistono già da 400 anni fa, in realtà erano un tempo, dei librai ambulanti, che non potendosi permettere una libreria propria, si misero sulle rive per vendere la propria merce. Nel 1859, ottennero di poter stabilirsi in questi loghi con normale licenza. Oggi, sono circa 240, costituiti da bancarelle di colore verde, che si estendono per tutte le due sponde della Senna, una meta molto visitata da collezionisti ed appassionati di antichità letterarie.

Photo © Francesca Turchi

Parma, Parco Ducale
Il Parco Ducale, chiamato famigliarmente dai Parmigiani ''al zàrdè'', e situato in pieno centro storico, sulla sponda del torrente Parma, dalla parte dell città vecchia detta ''Pèrma Vècia''. Rappresenta, da secoli un polmone verde per la città, non chè un luogo di aggregazione e svago. Nasce nel 1561, per volere del Duca Ottavio Farnese, che ne commissiona l'opera all'architetto Giovanni Boscoli, di realizzare in quest'area, occupata dal castello della Ghiara che fù di Bernabò Visconti, una nuova residenza e un giardino. L'architetto, realizzò un classico giardino all'Italiana, con un viale centrale e aiuole affiancate da fontane, intorno a una residenza fatta a palazzo, che ancor oggi è frequentata, e dedicata agli uffici e laboratori del Ris di Parma. Nel 1690, in occasione del matrimonio di Odoardo Farnese e Sofia di Noeoburgo, fu realizzata una grande peschiera con un isolotto al centro, (dove nel 1920, venne collocata una grande fontana chiamata del Trianon, raffigurante i fiumi Parma e Taro.) Nel 1700, circa arrivarono i Borbone, che rimodernarono il parco e lo modificarono da all'Italiana, alla Francese, aggiungendo statue neoclassiche e luoghi appartati. Nel 1816, all'arrivo di Maria Luigia D'Austria, subì ulteriori ammodernamenti e modifiche, ad opera dell' architetto Nicola Bettoli, venne aggiunto anche un frutteto. Per fortuna di recente, il Parco è stato ristrutturato, e ha recuperato in gran parte il suo antico splendore e con geometrie, tempietti, statue e vasi colorati, è uno dei luoghi più romantici della città, un punto di riferimento per i cittadini per trascorrere qualche momento di r elax e tranquillità, per leggere un libro nel verde a pochi passi dal centro.

LA VIE A' LA CAMPAGNE, il mio piccolo paese.


Chiesetta, facciata (Foto dal web)
Villa Ceci (Foto dal web)
 Vi porto in giro per il mio piccolo paese. Un frazione di quattro case antiche, un piccolo quartiere di villette nuove, una Chiesetta, piccola ma carinissima , un Mulino, un Convento delle Suore Orsoline, (un tempo convitto e  scuola materna ora adibito a casa di riposo per Suore anziane), un Palazzo antico risalente all'epoca del 600.
S. Michele dè Gatti, è una frazione del Comune di Felino, che dista 2 km circa dal paese, conta circa 397 anime, comprenderete quindi la tranquillità. Situato in una posizione molto panoramica, gode della vista del Castello e dei campi che lo circondano, della valle circostante, la Val Baganza, delle colline e dei monti in lontananza, M.Sporno e Montagnana.
La piccola Chiesetta, è molto caratteristica, costruita intorno all' anno 1000, ve ne sono già testimonianze in documenti del 1100, ha subito nel tempo molte ristrutturazioni, fino a ricoprire la sua anima barocca qualche anno fa, nell'ultima ristrutturazione. Ospita all'interno un dipinto dell'Arcangelo Michele, patrono della frazione. Di fronte, troviamo Palazzo Ceci, un palazzo, antico, che ha conservato nel tempo, la propria struttura, risalente al 1600, interamente in sasso, con intercalari di cotto e la colombaia.
Poco distante dalla Chiesa, c'e un piccolo Mulino, adiacente al rio, che dopo, il disuso da mulino, è stato acquistato da privati per farne un' abitazione privata.
Il Monastero delle Orsoline, invece, non nasce come monastero, in realtà nasce come Villa, fatta erigere dalla famiglia Monguidi intorno all'anno 1700, con adiacente un'oratorio dedicato a S. Giovanni Battista, e contornata da campi coltivati, un boschetto, e giardini all'Italiana. In seguito, posseduta per poco tempo dalla Famiglia Armani, e in fine, come tutt'ora, alle Orsoline.
La tranquillità quì è di casa, la vita è ancora a misura d'uomo, l' aria è buona, e l'offerta per fare passeggiate, osservare la natura in tutte le sue sfumature, è molto interessante.


Panorama i campi coltivati (foto mia)

Vecchio Mulino (Foto mia)

Castello di Felino (foto mia)

Il Maglio, la casa dei miei nonni (Foto mia)
Chiesetta , parte laterale.(foto mia)

Convento delle Orsoline (Foto mia)
Panorama, Monte Sporno con la neve di marzo.. (foto mia)



HANAMI, IL TEMPO DI OSSERVARE I FIORI DI CILIEGIO.

''Cadono i fiori di ciliegio sugli specchi d’acqua della risaia: stelle, al chiarore di una notte senza luna.''(Yosa Buson 1715-1783)
L’hanami, l' osservazione della fioritura dei ciliegi (Sakura) in Giappone, è un rito che ha radici millenarie, con un messaggio di contemplazione e di gioia. Tra marzo e aprile moltissime persone si radunano per godersi lo spettacolo delle fioriture di primavera insieme agli altri con picnic con cibi appositi, camminate, escursioni nei parchi cittadini, feste in giardino. Ma, contempla in sè un significato molto profondo, dalla sensazione della rinascita, ma ci rammenta che, la bellezza non dura in eterno, così come la giovinezza. Poiché il sakura è un fiore che sboccia in modo molto appariscente ma dura per pochi giorni, è diventato il simbolo della stagionalità, della caducità della bellezza e, per estensione, della vita. Se vi va di approfondire.... vi lascio qualche Link, buona lettura.


Viaggio sull' Oriente Express

L'Orient Express, negli anni 30, ha rappresentato il top, nei viaggi di lusso, un confort ineguagliabile, una cucina raffinatissima praticamente un Grand Hotel su rotaie. A quell'epoca, viaggiare in treno era l'unica soluzione per coprire le lunghe distanze, e per i facoltosi signori o Signore, della Belle Epoque, che volevano concedersi un viaggio, senza rinunciare a tutti i confort, era la massima espressione. Era infatti, completamente riscaldato, lussuosamente arredato, composto da due vagoni, due carrozze letto, una carrozza ristorante, dove venivano servite pietanze raffinatissime di alta cucina. Partiva da Parigi (Gare de L'Est) a Costantinopoli (Istambul di oggi), attraverso la Romania, passando per Vienna, attraversando trasportato il Danubio per andare In Bulgaria, fino a Costantinopoli in traghetto. La fine del suo servizio fu nel 1977, per poi riapparire in  forma privata,nel 1982, sotto forma viaggio turistico, a prezzi tutt'altro che economici, con il nome di Venice-Simplon Orient Express, completamente ristrutturato in stile anni 20/30, da Londra a Venezia, passando per Parigi. Ultimamente sono state aggiunte tre Suite, lussuosissime, che si sono aggiudicate il premio Words' best suite.
Vi lascio alcuni link di riferimento, per approfondire, oppure per eventuali prenotazioni se voleste farci un pensiero.
Buona lettura.
https://www.domanidoveandiamo.it/2019/05/orient-express/
https://viaggi.corriere.it/eventi/nuove-suite-dellorient-express/
https://www.belmond.com/trains/europe/venice-simplon-orient-express/
https://www.ilsole24ore.com/art/orient-express-vero-delitto-e-non-salirci-AEncxWLD

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