Giardinaggio, Piante e fiori e curiosità


La violetta Africana

La Santimpaulia, o detta anche Violetta Africana, in realtà non ha nulla a che fare, con le violette, appartengono a famiglie diverse, l' unica cosa in comune è il colore dei fiori.
Viste le sue ridotte dimensioni, e la facilità di cure, la rende una pianta ideale per gli appartamenti e gli spazi ridotti, e se avete poco tempo  da dedicare alle cure del verde.
Generosa di fioriture, da marzo a ottobre, ha foglie spesse e vellutate, ama le posizioni a mezz'ombra, simili al sottobosco, dove vive in natura, ma resiste bene anche in posizioni illuminate, purchè non abbia il sole diretto. In estate può essere collocata all' esterno, ma in posizioni ombreggiate, mentre in inverno, deve essere collocata in casa.
Le irrigazioni devono essere, frequenti durante la fioritura, e un pò meno frequenti, dall' autunno inoltrato a primavera (ogni 30/40 giorni) Si consiglia, di annaffiare direttamente nel sottovaso, per evitare il marciume delle foglie, non ama i ristagni idrici, bisognerà quindi, togliere l' acqua in eccesso dal sottovaso.
 E' bene somministrare fertilizzante ogni 10/15 giorni durante la fioritura
Il rinvaso, andrà fatto quando si noterà fuoriuscita di radici dal vaso, e non dovremo utilizzare vasi troppo grandi, non ama vivere in spazi grandi, con torba, sabbia e terriccio di foglie.
E' estremante facile la riproduzione, basta togliere una foglia con lo stelo lungo, immergerla in acqua, e dopo poco tempo si vedrà nascere le radici, quando saranno abbastanza sviluppate si potranno mettere in un vaso, questo da farsi a fine primavera, inizio estate.
Questa pianta non ha tossicità alcuna, ne per l'uomo ne per i nostri amici animali.
Nel linguaggio dei fiori,significa ''tornerò sempre'', e vi sono collegate anche caratteristiche di Umiltà e Modestia.









Il Sedum

Il Sedum, è una pianta grassa, molto simpatica, originaria dell'emisfero Boreale,  comprensiva di circa 600 speci, forme e fioriture diverse. Di pochissime pretese, resistente al freddo, e non teme la siccità, in quanto è in grado di immagazzinare acqua nei suoi tessuti, e utilizzarla al momento del bisogno. Ottima quindi per verande, balconi o aiuole o giardini rocciosi. Molto facile da riprodurre, per seme o per talea, in primavera, esplode in bellissime fioriture, sia rosa che gialle, richiedono terreni ben drenati, per evitare i marciumi, e ottima luce e sole pieno. Ottime piante anche per chi non ha il pollice verde.






iL TULIPANO

Dopo i bucaneve, crochi e giacinti, ecco che spuntano i Tulipani, classici fiori primaverili, appartenenti alla famiglia delle bulbose. Di facile coltivazione, di facile reperibilità e di poco prezzo, adatti sia da balcone, che in giardino, molto apprezzati anche dalle nostre amiche api. Per averli fioriti in questo periodo, è bene interrare i bulbi in autunno, oppure se li avete acquistati fioriti, aspettate che sfioriscano, e anche le foglie secchino e interrateli, in aiuole, vasi o vaschette, li rivedrete spuntare l'anno successivo... li potete lasciare sul balcone, non temono il gelo, importante fare asciugare la terra tra un' annafiatura e l'altra, come tutte le bulbose odiano i ristagni idrici. Ve ne sono di infinite varietà, in ogni caso, è un fiore di poche pretese, ma che regala fioriture stupende, peccato che durino così poco.
Origini del Tulipano.
Siamo abituati a collegare il tulipano all'Olanda, famose sono le immagini dei campi di Tulipani con in sottofondo i mulini a vento. Invece no, il Tulipano è originario della Turchia, compare infatti in Europa, intorno al 1500/600, in Olanda e Inghilterra, dove ha avuto un grande successo.
Il nome, infatti deriva da Tullband (turbante), che ricorda infatti la sua forma, simile al copricapo persiano. Il fiore, compare anche nei celebri racconti di Mille e una Notte.
Il Tulipano in cucina.
Ebbene sì, il Tulipano non è solo bello, ma anche edibile, il fiore è commestibile in insalata, e si presta anche per ricette dolci.
Significato del tulipano.
In molti testi, questo fiore, è simbolo di relazioni fredde e scontrose, nulla di tutto ciò. In realtà, invece è simbolo, a seconda dei colo di diverse sfumature dell' Amore.
*Rosso  dichiarazione d'amore
*Giallo  indica che c'è il sole nel tuo sorriso
*Screziato la bellezza negli occhi di chi lo riceve
*Violetto  modestia.
La vera dichiarazione d'amore, Amore vero, è il Tulipano rosso.





  L'AMARILLIS 

L'Amarillis o Amarillo, è una bulbosa, originaria  del Sud America, che si coltiva in vaso, nei luoghi con clima rigido, mentre invece nei luoghi caldi si può coltivare anche in piena terra, per decorare le case nei mesi tra Gennaio e Febbraio. La si trova infatti in questo periodo già fiorita o in procinto di fiorire. Molto sensibile al gelo, in autunno va ricoverata in ambiente caldo o protetto. Dalla tarda primavera, all'autunno, può essere ricoverata all' esterno, con irrigazioni regolari senza ristagni idrici, fino a metà agosto, poi diradare fino a sospendere, fino a quando, le foglie saranno seccate e staccate completamente. Questo farà si, che verso dicembre cominceremo a vedere i boccioli dei fiori, che cresceranno a vista d'occhio, fino a sbocciare a gennaio febbraio, è proprio in questo momento che dovremo ricominciare a bagnare, ogni tre quattro giorni, se in fioritura, ogni due. Ne esistono molte varietà e ibridi, che vanno dal bianco, rosso , rosa e screziato. A parte la sensibilità al freddo, è una pianta rustica e con poche pretese, ottima da appartamento, molto decorativa sia con i fiori che senza, le foglie sono infatti, verde brillante e lanceolate. La terra deve essere ben drenata, e concimata, e i bulbi non devono essere completamente interrati, ma lasciati un poco fuori dalla terra.  


FIORI ROSA, FIORI DI PESCO...

IL PESCO GIAPPONESE
La natura è avanti, si cominciano già a vedere gli alberi di pesco in una timida fioritura. Siamo abituati, a pensare al fior di pesco, come la fioritura degli alberi da frutto, di una bellezza rara e di una finezza ineguagliabile. Per peschi, se ne possono racchiudere moltissime varietà, che danno frutti, ma che possono anche essere semplicemente cespugli ornamentali per giardini e balconi. Una varietà, molto interessante, e abbastanza abbordabile sia come prezzo che come manutenzione, è il Pesco Giapponese. 
Il Pesco Giapponese, Originario dell'Asia orientale e sud orientale,  è un piccolo arbusto, a figlie caduche, molto rustico,che già dalla fine dell'inverno, si copre di fiori molto appariscenti che variano dal rosso intenso al rosa pallido a seconda delle varietà. Di recente scoperta, sembra che da noi sia arrivata nei primi del 900, fiorisce per tutta la primavera, e produce in fine piccoli frutti, edibili, previo cottura essendo molto aspri. Albero di poche esigenze, va benissimo in tutti i giardini, e viste le ridotte dimensioni,la rusticità e resistenza all'inquinamento si può coltivare anche in vaso sul balcone un'ottima pianta per gli ambienti cittadini. Non ama i ristagni d'acqua, e non ama le troppe annafiature, se è all'aperto, bastano le piogge occasionali, ma in periodi di siccità è bene annafiare di tanto in tanto. I frutti, che matureranno in autunno, possono essere impiegati sia per confetture e gelatine, oppure essendo molto profumati, per cassetti e biancheria.
Significato nel linguaggio dei fiori Nell'immaginario rappresenta la tentazione, dai suoi frutti somiglianti alla mela.

IL NARCISO.

Il Narciso
 Fiore tipicamente primaverile, un po’ in anticipo quest’anno, viste le temperature miti. Fa parte della famiglia delle Amaryllidiacae, comprende molte varietà, colorate, bianche, con interno di doppio colore, oppure con fiori doppi. La coltivazione è molto semplice, di adatta a un po’ tutti i terreni, basta interrare i bulbi in autunno per fedeli spuntare in primavera, possono essere infestanti. Il suo profumo è inebriante, da cui deriva i fatti in nome dal Greco, originario dell’Europa  e dell’Africa meridionale. Resistente al freddo, può essere piantato in giardino, nelle aiuole, oppure anche in fioriere in balcone, per quest’ultime, il consiglio è di prediligere le varietà nane, ma ugualmente profumate e colorate.
Narciso tra mito e leggenda
Personaggio della mitologia Greca, noto come cacciatore e per la sua bellezza, figlio di un dio, il Dio dei fiumi e di una ninfa, era incapace di provare amore per le persone che lo amavano, particolarmente crudele e indisponente verso di esse, gli Dei per punirlo, fecero in modo che si innamorasse della sua immagine riflessa in uno stagno, dove affogò nell'intento di raggiungerla.
Significato nel liguaggio dei fiori
Il significato di questo elegante fiore, cambia a seconda delle culture. Fin dai tempi degli antichi Romani, rappresentava l'aldilà e il fire dei Campi Elisi, nei Druidi, era simbolo di purezza, e in grado di assorbire i pensieri negativi e malvagi che attraversano la mente umana, gli Ebrei, lo associano alla fertilità, mentre in Cina, fortuna e prosperità.





LA PERVINCA.

Oggi vi parlo della Pervinca, o Vinca, una famiglia di piante, che ne racchiude molte varietà.
Striscianti, erette, con fiori grandi o piccoli (vinca minor e vinca major), perenni o annuali. Originaria dei tropici, comprende, comunque varietà che resistono bene al freddo, e può essere usata anche in giardino come tappezzante per aiuole  oppure per fioriere in balcone, per rallegrare in primavera con i suoi fiori violetti o bianchi. Ama i terreni  soffici e freschi, e ombreggiati, è ben drenati. Va irrigata abbondantemente in estate, ma poco in inverno. Il trapianto va eseguito in primavera o in autunno, se la mettete in giardino, e il terreno e molto duro, prima del trapianto, è bene lavorarlo e integrarlo con sabbia e torba, in modo da renderlo più soffice. Per quanto riguarda invece, le varietà annuali, possono essere tenute in casa, in un ambiente non troppo caldo e annaffiando regolarmente, se la stagione è calda le si può mettere in vaso sul balcone, ma all’ombra.
Linguaggio dei fiori:
La pervinca, simboleggia, nuova amicizia, fedeltà, adattabilità.

**Anche se ha trovato molti impieghi in  erboristeria, tenete presente che la pianta e’tossuca, quindi maneggiate con guanti e con attenzione.



FIORI DI STAGIONE
Il Giacinto.
Bellissimo fiore primaverile, molto conosciuto, è facilissimo da coltivare.  Una bulbosa, si può coltivare due in interno che in esterno, ama i climi temperati, ma, se interrato in autunno, nelle aiuole, si potrà vederlo spuntare a a Primavera, con i suoi fiori coloratissimi e molto profumati. In casa invece, lo avremo fiorito più presto, in questo periodo è in fioritura piena. Facilmente reperibile e a costi molto bassi, potrete tenerlo in casa, per rallegrare e profumare gli ambienti, e dopo la fioritura, interrarlo in giardino, per vederlo fiorite l’anno successivo. Se non avete un giardino, basta una fioriera, annaffiando abbondantemente in estate,ma di tanto in tanto, a partire da settembre/ottobre, ma badate bene, senza ristagni.
Il Giacinto fra storia e mito.
Questo fiore era già coltivato presso i Romani, e a Sparta era usato per i matrimoni e per adornare le Spose. Il suo nome, fatica da un fanciullo, amico di Apollo, e in una giornata dedicata al lancio del disco, venne colpito, perché Eolo cambiò il vento,  e ne causò la morte, deviando il percorso del disco. Allora Apollo, decise di chiamare questo fiore in onore di Giacinto.









LE PIANTE DA APPARTAMENO
 Le piante da appartamento sono molto importanti per il nostro benessere, oltre a dare un tocco di bellezza sono utili per la salute.
 Spesso, in casa, l' aria, può essere inquinata, polvere, smog, radiazioni e agenti chimici .... molti studi, hanno appurato, che, le piante sono in grado di filtare l'aria e di renderla più sana per la nostra salute e non solo, ci rendono l'ambiente più bello e riposante. Ho trovato questo interessante articolo, se vi va, buona lettura.

L'OROLOGIO FLOREALE

Vi siete mai accorti che i fiori non si aprono tutti allo stesso orario? ogni fiore ha il suo orario, da qui un interessante orologio...Bellissimo articolo che vi spiega il perché... buona lettura! 

La natura come cura.

Da oggi in Scozia i dottori sono autorizzati a prescrivere ai propri pazienti un nuovo potentissimo medicinale, ovvero un trattamento giornaliero a base di... natura! Si tratta del primo programma del genere organizzato nel Regno Unito che mira a risolvere i problemi causati dallo stress come la pressione alta o l'ansia, oppure migliorare la vita di persone afflitte da patologie come il diabete, malattie cardiache o altro ancora...Interessante articolo, se vi va....


Il risveglio del giardino.

In questi giorni, complici le temperature decisamente fuori stagione, i bulbi, si stanno svegliando decisamente in anticipo. Forieri della primavera imminente,fioriscono in ordine, bucane,crochi,primule, giacinti , violette del pensiero ed in fine, giunchiglie e narcisi. Portano, colori, profumi e la promessa di un bel sole tiepido. Per godere di questa bellissima sensazione, basta interrare i bulbi in autunno, e li vedremo rispuntare alla primavera successiva. Per le Violette e le primule, si può partire da seme, da metà agosto, fino ai primi di settembre, in serra fredda, per avere fioriture già da metà marzo. Una volta ottenute le piantine, si potranno trapiantare nei vasi. Se invece volete avere subito le piante fiorite, ed è la soluzione che consiglio, le potrete trovare, nei mercati o nei garden center, pronte da invasare o da mettere in giardino. Di solito, le Violette sono biennali, una volta morta la piantina, spesso, le vediamo rispuntare l'anno successivo. 




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